La bellezza del vivere (a Cividale)

Lost horizon  /   /  Di Milio Bortolus

Strane storie incrociate nella bellissima Cividale. Stesso giorno, stesso clamore: mercoledì 13 luglio 2016. Da un lato Carlos Santana (69 anni il 20 luglio) con il suo concerto nel segno di Luminosity, dall’altro l’abbattimento della vecchia ciminiera di Rubignacco (130 anni, tra prima e seconda versione).

Tutti più o meno sanno tutto di Santana, apparso mezzo secolo fa quando molti di noi andavano all’asilo o alle elementari, e lui è ancora qua. I non cividalesi poco conoscevano invece della ciminiera, ma la vedevano lì, svettante, non nata come opera d’arte facendo parte di una fabbrica, ma diventata col tempo tale perché costruzioni così non ne fanno più. L’hanno messa al tappeto in quanto insicura, dicono. Come si sa, meglio il brutto sicuro del bello insicuro. Domanda ingenua da TamTam: e rendere sicuro il bello non si può? A Cividale, magica e affascinante, un bonbon di città, hanno qualche problema con le ciminiere. Ne hanno abbattuta un’altra nel 2008 con tutto il vecchio cementificio per far posto alla creazione attuale, molto sicura evidentemente, con annessa una nave spaziale. Attorno, un serpente di strade e chi è poco pratico rischia di restare intrappolato per sempre in riva al Natisone. E’ come in quei disegni sulla pagina dei giochi dove ti dicono: qual è il percorso più breve per andare da qui a lì? Cividale è un bel rebus, anche se si vuole uscirne.

Santana è passato, lo sconcerto per la ciminiera resta, ma ormai è tardi. Nemmeno il famoso sismologo Enzo Boschi ha potuto fermare la macchina stritolatrice. Magra consolazione: adesso le ciminiere sono finite. Per lenire l’amarezza, riapriamo allora le pagine di un classico, Piero Chiara, che negli anni Trenta venne da queste parti come cancelliere di pretura. Ci lasciò uno scintillante romanzetto ambientato qui, Vedrò Singapore, e poi un racconto, pubblicato nel libro L’uovo al cianuro, intitolato “La bellezza del vivere”, dove dice:

“Ogni notte, al termine del nostro gironzolare, capitavamo in piazza Paolo Diacono e ci separavamo di malavoglia per andarcene a dormire qualche ora in attesa di tornare l’indomani a sentire, tra le chiacchiere e il biliardo del caffè Longobardo, il gusto e la bellezza del vivere”

Altra notizietta per tirar su il morale. A Cividale ora arriva il Mittelfest. Ci sarà anche un incontro sul tema (pensa un po’) della polvere e del soffio. Protagonista un eminente critico d’arte, appena rientrato da una missione in Francia compiuta con alto sprezzo del pericolo per riportare la Monna Lisa in Italia. Lei è rimasta naturalmente a Parigi, ma lui no.

 
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