Blues del temporale

Augh  /   /  Di Taddeo Zannier

Nuvoloni all’orizzonte, dicono i previsori, sta per cambiare il tempo. Gli annunci hanno un che di apocalittico, come tutto al giorno d’oggi. Una volta arrivava la pioggia e uno diceva: “Toh, piove”. Adesso l’attesa ha qualcosa di soprannaturale, come per un diluvio universale. L’arrivo della burrasca dispiace perché toglie smalto all’estate e poi perché giovedì 14 luglio (giorno da Marsigliese moscia stavolta), alle 21, è in programma a Udine in corte Morpurgo Otto balli e mezzo, un racconto tra romanzi e film che vede coinvolta buona parte di TamTam (con Silvia, Elena, Chiara, Anna, Paolo, Paolo).

Sperando che i previsori abbiano straripato, non resta che ascoltare i “Luna e un quarto” (li conoscete?), gruppo friulano ruspante e abile che trova il punto d’equilibrio nella voce scheggiata e profonda di Tomas, piccolo Joe Cocker in versione nostrana. Un loro cavallo di battaglia è il “Blues del temporale”, che con il tono giusto dice questo:

“Seduto sulle scale, guardo verso il mare, il vento si è fermato e non vuole più soffiare, troppe cose consumate e da ricostruire. Rabbia, amore, cassa integrazione non han niente da dire… E aspetto tranquillo il temporale”

E’ solo un semplice blues, per carità, ma ha una sua personalità e ci fa aspettare tranquilli il temporale. Di qualsiasi tipo e genere esso sia. E poi ancora: “Pioggia che cadrà su di me, sulle mie mani usate, sui nervi della vita mia, sul caldo dell’estate…”. TamTam lo consiglia vivamente.

Ancora un flash. Da un articolo letto giorni fa sul Corriere della sera, bellissimo, firmato dal siciliano Matteo Collura, che racconta come il corpo e la parola di un poeta possano stregare. Nel suo caso si trattava di Ignazio Buttita, visto in una piazza tra la gente, suggestionata da una voce ferrosa e dal suo incalzare profetico che faceva cadere sugli spettatori “parole ustionanti perché avevano un suono ora come da tamburo di guerra ora come di campana che suona l’Ave Maria”. Ritratto splendido che ricorda un po’ ai friulani i benefici incontri con il poeta andreano Federico Tavan.

Sicilia magica, d’estate e sempre. E allora non perdetevi “Una casa in Sicilia”, libro appena pubblicato dalla Beat. Autrice l’inglese Daphne Phelps, che racconta come lasciò Londra per andare a vivere sulla collina di Taormina. Altro che Brexit!

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