Una bruciante folata di gelo

Amici di TamTam  /   /  Di un nostro lettore

di Linda Ross

 
Prediligo i compleanni. Tra gli anniversari che popolano la storia di ciascuno, sono i compleanni che mi conquistano. Celebrano uno soltanto, tuttavia tutti vi possono partecipare, perché tutti, in fondo in fondo, sono attesi a condividere, festeggiare, augurare, anche da chi teme il tempo che passa. Sorprendere è il mio obiettivo in quelle occasioni, con un pensiero, un gesto, una frase, un orario particolare. Un sorriso sorpreso è sempre il grazie più soddisfacente.
È il mio di compleanno che detesto. Non per l’età che avanza, non per il timore che tutti abbiamo che quella persona, proprio quella persona, se ne dimentichi, non per gli obblighi familiari che esso comporta, piuttosto perché i compleanni felici della mia esistenza appartengono al tempo in cui “tu eri ancora con me”. Perderti è stata un’esperienza azzerante. L’inizio di un’era nella quale la memoria di una vita precedente è diventata nostalgica e dolorosa. Ed è stato proprio nel giorno del mio compleanno, un mese circa dopo, che ci hai lasciati, che ho capito che nulla sarebbe più stato lo stesso.
Ogni parola, ogni augurio, ogni gesto di quel primo mio anniversario senza di te, mi hanno trafitto di un lacerante rimpianto delle tue parole, dei tuoi sguardi, della tua presenza. È stato proprio quello il giorno in cui sono rimasta folgorata da tutto ciò che ci legava, da tutto ciò che da te attingevo; ogni giorno. Le tue attese del mio ritorno, i tuoi occhi dolci che mi chiedevano “come stai?”, le tue rare richieste di aiuto. Da allora il mio compleanno, inevitabilmente, mi riporta a quel dolore che credevo si potesse confinare alla ricorrenza della tua dipartita. Ma soprattutto mi dà la certezza del cambiamento, la consapevolezza del prima e del dopo. Eppure, anno dopo anno aspetto e cerco questa bruciante folata di gelo nella giornata estiva della festa, e ringrazio (ma chi?) per questa sensazione di dolce violenza che è presenza viva e attuale del tuo amore paterno.

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Cose scritte dai nostri lettori che, a volte, pubblichiamo.

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