Cadono foglie selvagge

Estasi  /   /  Di Odette Pannetier

In attesa del TamTam numero tre (dal primo giugno in tutte le edicole del regno) parliamo di due donne straordinarie e di libri appena usciti. Nostra passione dichiarata è Han Suyin, nata a Pechino da padre cinese e madre belga. Il suo romanzo più celebre è L’amore è una cosa meravigliosa, apparso nel 1952 e da cui fu tratto il film con Jennifer Jones e William Holden. Da questa storia, dove lo scenario è il contrasto tra modernità e tradizione, fra Occidente e Oriente, possiamo trarre (come piace a quelli di TamTam) una citazione illuminante e su cui soffermare la nostra attenzione sdrucita:

“Così, la nostra anima si divide in due strati. Sotto, le emozioni profonde, i tabù e le coercizioni, le ripugnanze e gli attaccamenti inspiegabili e oscuri; sopra un eccesso di parole volubili, teorie che perdono ogni significato di fronte al bisogno infinito, idee intellettualmente accettate ed emotivamente impotenti, comportamento razionale che d’improvviso viene dimenticato allorché il mare comincia a mugghiare…”

E poi Han, da eurasiatica appassionata, aggiunge:

“È in Asia che abbiamo visto disfarsi il mondo occidentale”

Il romanzo, da leggere come le altre opere di Han, è stato ripubblicato adesso da Sonzogno con una nuova traduzione e una postfazione di Renata Pisu.

L’altra donna di cui vogliamo parlare è Patti Smith, cantautrice, poetessa (a dicembre farà 70 anni), magica la scorsa estate nel suo concerto friulano a Villa Manin, poche settimane dopo quello del suo amico e scopritore Bob Dylan a San Daniele. Di Patti l’editore Bompiani pubblica adesso un nuovo libro, M Train, ma non limitatevi a questo e, se non lo avete già fatto, partite dai precedenti, I tessitori di sogni e soprattutto il bellissimo Just kids, dove Patti racconta la sua storia d’amore, nella New York anni Sessanta, con Robert Mapplethorpe, fotografo estremo che con lei intreccia un cammino di arte, devozione e iniziazione. E insieme scoprono gli ingredienti essenziali della rivoluzione a venire. In pieno misticismo, Patti scrive:

“Benchè attorno a noi nessuno se ne rendesse conto, le stelle si stavano allineando e gli angeli annunciavano la chiamata”

E Patti dedica all’amico scomparso una poesia struggente:

“Cadono foglie selvagge / A terra cadono / Ogni foglia un momento / Un punto di luce sulla corona / Che tutti indosseremo / In un tempo libero da vincoli”

Leggete e riascoltate allora Patti Smith assieme al popolo di TamTam, per esempio Because the night, la canzone scritta per lei da Bruce Springsteen (“Perché la notte appartiene al desiderio, perché la notte appartiene a noi”).

 

Han Suyin

L’amore è una cosa meravigliosa, Sonzogno 2016.

Patti Smith

M Train, Bompiani 2016.

Patti Smith

Because the night, Easter, 1978.

 
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