Cos’è TamTam

Il Friuli Venezia Giulia sta vivendo un momento di notevole offerta culturale caratterizzata da eventi di alta qualità, da proposte varie e variegate. Il pubblico e i fruitori non hanno che l’imbarazzo della scelta e, tutto sommato, la serie di annunci che riempiono mezzi di informazione e social network mette in mostra una invidiabile ricchezza quantitativa, ma a volte anche un’indistinta girandola di iniziative, tra le quali non è facile districarsi. Accade così che nel gran mare di offerte ci sia magari anche un’idea piccola e giovane, originale e non coatta, ma poco sostenuta da istituzioni e a malapena appoggiata da sponsor, eppure forte di intuizioni rigogliose e di coraggiose sperimentazioni.

Questa ondata di novità e coraggio come può farsi largo tra eventi giganteschi e proposte consolidate da decenni? TamTam è nato nella primavera del 2016, a Udine, con la volontà di dare spazio a simili esperienze, solleticando la coscienza critica. E se fosse roba vecchia, da soffitta e da antiquariato? Per questo TamTam si è messo sulle tracce di gente che condividesse tale pensiero e che fosse giovane fresca, entusiasta, animata da una visione acuta con cui osservare la nostra terra, e non solo: al gruppo iniziale (con Maria Aldrigo, Elena Commessatti, Anna Dazzan, Chiara Gazziero, Manuela Malisano, Veronica Narduzzi, Silvia Polo, Mauro Daltin, Angelo Floramo, Alessandro Venier, Giovanni Vragnaz, Paolo Patui, Paolo Medeossi) se ne sono aggiunti cammin facendo molti altri, di varia età, professione, origine.

Ogni numero di TamTam è dedicato a un tema specifico con cui esploriamo dentro e fuori di noi mentre la prima pagina reca il segno e il graffio sapiente di una vignetta d’autore. La serie venne aperta in aprile da Altan con una bella prova di amicizia.

Tutti accomunati dalle stesse passioni verso i libri, il cinema, l’arte in genere, il modo per comunicarsi questo, nella convinzione che la cultura più utile e coinvolgente si nasconde nei dettagli. Ma senza il coordinamento editoriale di Marco Gaspari chi condurrebbe TamTam a un traguardo? Ecco allora che dopo il numero zero, costruito attorno al tema portante “Che fine ha fatto la critica sulle attività culturali?” e suggestivamente impaginato da Maurizio Burelli e Serena Giacchetta, sono usciti tutti gli altri, in edicola sempre il primo giorno di ogni mese mentre il sito e la pagina Facebook seguono il ritmo dell’aggiornamento quotidiano.

Vorremmo, in definitiva, che TamTam fosse un’idea nuova per animare il racconto e la fantasia su quanto accade in Friuli; l’avventura di un mensile – in carta e on line – che si dedica alla ricerca di passioni da ravvivare e ritrovare, di realtà aperte e creative, vitali e curiose.

TamTam è una piccola grande avventura per resistere al logorio quotidiano, andando oltre il cicaleccio mediatico di ogni giorno, proponendo idee imprevedibili e originali, narrate da autori di diverse generazioni. Fino a quando? Finché non scenderemo sotto la fatidica e manzoniana soglia dei venticinque lettori.

La vita intera (scrisse Norman Douglas nel romanzo “ Vento del sud”) non è che la ricerca di un amico. Noi cerchiamo di esserlo, sempre…