Ferragosto in Carnia con TamTam

Lost horizon  /   /  Di Milio Bortolus

“Saliamo in Carnia come avanzando in una terra lunare, in preda a una specie di batticuore. La natura, soffocata e oltraggiata nelle città, qui esiste, finalmente. E’ una natura pulita, fresca, aromatica, lavata dai temporali, in cui l’uomo ha lasciato una debole orma del suo cammino. I profumi dei boschi e la luce abbagliante delle pietre fluviali danno a questo reame uno straordinario nitore. Qui vive un popolo autonomo, cosciente, civilissimo, che possiede una cosa sempre più rara nel nostro paese: la serietà”

Sono parole tratte da un articolo di cinquant’anni fa, scritto da Sergio Maldini, il giornalista romagnolo che visse da ragazzo in Friuli tornandovi negli anni Novanta quando vinse il premio Campiello con “La casa a Nord-Est”.
Carnia dunque, Carnia raccontata dai suoi poeti, dai suoi scrittori, dai cantautori, in infiniti modi. Il momento clou dell’anno, quando la vita nei paesi e nelle valli si accende, è Ferragosto. Anche Tam Tam sarà lì stavolta, domenica 14 agosto, alle ore 18, ad Aplis di Ovaro, nell’oasi turistico ambientale del Consorzio boschi carnici, dove ci sono i laghetti e un bellissimo museo, realizzato dove esisteva l’antica segheria veneziana. Tam Tam sarà ospite di “Libri nel bosco”, iniziativa proposta dall’Albergo diffuso Zoncolan di Ovaro, Prato Carnico e Raveo, per coinvolgere turisti e gente del luogo attorno a temi culturali e storie varie. Della nostra rivista, che vuol bene alla Carnia, parleranno in modo spettacolare, tra parole, suggestioni e musica, Paolo Patui e Gigi Maieron, due super firme del mensile. In particolare Gigi fa da guida dentro l’atmosfera e lo spirito della montagna con i racconti aggrappati alle piccole cose e ai grandi significati.

Vediamoci allora. Tutti in Carnia domenica 14. Sarà una festa, un modo di stare insieme, tra le cose magiche che questa terra ci regala e che spesso sfuggono. Diceva ancora Maldini in quell’articolo:

“L’Italia conosce la Carnia? Credo che tale conoscenza sia ancora affidata ai versi carducciani del Comune rustico. O magari si pensa alla Carnia quale teatro di scontri nella Grande Guerra. E invece la Carnia è il deep North del Friuli. Le qualità più caratterizzanti dell’anima friulana (come la conservazione del proprio patrimonio culturale, la gelosia atavica della piccola patria, il dovere, le scelte concrete, una certa follia e il dostojevskismo di fondo, per cui la vita è una situazione alterna tra il sogno e la realtà, la malinconia, l’umorismo) trovano in Carnia una netta verifica”

 L’articolo risale al 1967, ma è ancora così?

In attesa di risposte, appuntamento ad Aplis, lungo il fiume Degano. Intanto su YouTube guardate e ascoltate Doro Gjat (altra firma di Tam Tam) e il suo poetico “Ferragosto”.

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