Il dottor Zivago a Udine

Romàns  /   /  Di Paolo Medeossi

Arrivederci a Udine: sabato 7 maggio, ore 18, sala Aiace, presentazione di TamTam in occasione di Vicino/lontano. Ci vediamo lì, in quella stanzona dove i “relatori” si sistemano dietro un tavolone che sembra una sorta di trincea. Cercheremo di coinvolgere, di dire cose necessarie perché, come ben noto, solo chi è un po’ matto e un po’ ingenuo va contro le regole del mondo.

In attesa di ciò, sfogliate il TamTam di maggio con l’articolo giapponese di Gabriele Persello (già ripartito per Tokyo), con i pensieri del playmaker Antonio Porta (argentino di Rosario, la città del Che), con la vignetta di Davide Toffolo, allegrissimo ragazzo vivo, con l’estasi a colpi di baci di Allegra Castelli, e insomma con la ciurma che già conoscete (nella quale, pensate un po’, c’è anche chi sta studiando per i prossimi esami di maturità).

Grazie a tutti per la simpatia e la curiosità con cui seguite questa stella filante lanciata nel cielo friulano (mamma mia, che frasona conturbante!).

Infine un paio di citazioni perché, come sapete, noi siamo quelli che leggono i libri sottolineando a matita le frasi più belle per poi andarle a coccolare. A proposito di Udine, il grande Pier Vittorio Tondelli (e pure a proposito di anniversari, nostro tema caliente: andate a controllare perché) ne fece un ritratto insolito dopo un paio di notti gelide trascorse a zonzo dalle nostre parti. Lo trovate nel libro “Week end post-moderno”. Tondelli è tutto preso dal fervore provinciale fine anni Ottanta e viaggia per locali e pub tra una folla trendy. Così conosce lo Sunshine, il Cotton club, il St. James (ricordate questi nomi?). L’approdo avviene nella affollata stazione ferroviaria piena di gente e di giovani, fra valigie e zaini, perché quella volta c’erano le caserme con i militari di tutta Italia. E lui dice:

Eccomi qui, la notte dopo quel mio arrivo così Dottor Zivago a Udine, a fare il giro di birrerie, locali, luoghi notturni per osservare la gente, per lasciarmi andare, per cercare le avvisaglie di chi, forse in questo momento, da chissà quale parte, mi sta cercando….


Tondelli dunque, da leggere e rileggere sempre.

Infine una citazione tratta da una scrittrice straordinaria, riapparsa adesso con una nuova edizione del suo capolavoro “L’amore è una cosa meravigliosa”. Ecco la frase rimasta nei circuiti mentali di TamTam da dove non esce mai:

Lei, Mrs Ford, possiede il dono della pura umiltà. L’umiltà indispensabile per vedere e udire realmente. Accettazione di essere testimoni oculari. Accettazione di divenire recipiente della divinità. La mancanza di umiltà è mancanza della consapevolezza di Dio o degli dei.


Han Suyin, da rileggere pure lei. L’umiltà è un tesoro prezioso, da rivalutare oggi a ogni livello, compreso quello culturale.
Parole che troverete nel Tam tam di giugno per il quale si preparano fuochi e sortilegi…
Ma intanto arrivederci a Udine. Sarà un po’ come negli incontri fra Zivago e Lara.

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Tutto accadde molto tempo fa meditando su uno scoglio davanti al mare di Duino: tuffarsi o no nelle congestioni e nelle ebbrezze della vita?

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