Le divine cividalesi, eroine dei due (e più) mondi

Estasi  /   /  Di Odette Pannetier

Le grandi attrici friulane sono cividalesi. Curioso no? Ci avete mai pensato? I loro destini si incrociano in maniera singolare. C’è Adelaide Ristori, nata a Cividale per caso. Venne alla luce in una locanda nel gennaio del 1822, figlia di attori comici girovaghi. Ma non per questo lei non si riteneva cividalese, anzi. Tornò da grande attrice a recitare in riva al Natisone e a lei sono stati dedicati il teatro, una via e un bellissimo monumento, di notevole effetto scenografico. Per tale motivo, Cividale è una città ampiamente “ristoriana”.

Invece è molto di meno “verganiana” perché di qui è anche Vera Vergani, l’altra divina doc. Se Adelaide brillò nella seconda parte dell’Ottocento, Vera fece altrettanto sui palcoscenici di inizio Novecento conquistando un variegato stuolo di ammiratori che comprendeva Antonio Gramsci, Piero Gobetti, Gabriele D’Annunzio, Benito Mussolini eccetera, con una stima trasversale nelle convinzioni politiche dei fan. Contrariamente alla Ristori, Vera era figlia di una strepitosa famiglia cividalissima, i Podrecca, ma nacque a Milano il 5 febbraio 1895, perché quella era la città del padre, tipo strano e sfuggente che sparì presto di scena. Vi rimasero invece gli stupendi zii, come Vittorio (il creatore delle marionette) e Guido, politico e giornalista, fondatore della rivista “L’Asino”. Per saperne di più su Vera e parenti c’è un bellissimo libro, poco conosciuto. Si intitola “Posidonia”, edito dal Melangolo, e scritto dalla nipote Elisabetta Montaldo, figlia del regista Giuliano e di Vera, che si chiamava come la mamma.

Sono vicende che Tam Tam vi aveva già indicato quali tracce da seguire tempo fa. Lo avete fatto? Figurati, se siete lì tutto il giorno a smanettare tra Facebook e amenità varie. Ricordate: “Posidonia”. E’ un consiglio appassionato e sincero, proprio da Odette.

Ma lo spazio stringe, allora diciamo brevi cose, il resto andate a scoprirlo con le vostre menti fervide. Adelaide morì a Roma il 9 ottobre 1906 e dunque in questi giorni sono esattamente 110 anni. Ci sarà un modo per ricordarla come merita? Vera invece finì i suoi giorni davanti al mare di Procida, l’isola dell’amatissimo Leo, nel 1989.
Vera debuttò bambina, nel 1905, nel teatro che Cividale aveva già intitolato alla Ristori, nella commediola “Così va il mondo bimba”. E nel mondo ci andò davvero perché seguendo le orme di Adelaide recitò dovunque, soprattutto nelle Americhe, dove divenne una star.

Insomma, entrambe divine dei due mondi, e non solo in quanto la Ristori si esibì pure a Cuba o alle Hawaii. Celebre una tournée all’estero durata dall’aprile del 1874 al gennaio 1876. Recitava perfettamente in inglese, francese, tedesco, spagnolo. Così famosa nel mondo e così invidiata in Italia. Vera ebbe invece una carriera meno lunga perché, durante un viaggio, incontrò sul transatlantico il bel capitano Pescarolo e lasciò le scene a 33 anni.

Mille storie e intrecci, e si potrebbe continuare perché questo è il fascino del teatro, ieri e sempre. Calato quel sipario, tanta magia finì. Scrisse Nico Pepe: “Dopo Vera Vergani, la pianta dei grandi attori friulani non ha più dato frutti così mirabili”.

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