Love is a losing game

Estasi  /   /  Di Odette Pannetier

Stiamo impaginando il TamTam che uscirà il primo giugno. Sorprese, sorpresissime, anche se non è facile stupire voi che non vi fate ingannare da banalità e robe da salotto frustrato. Abbiate pazienza e fiducia! Nell’attesa, dopo la puntata dedicata all’Argentina, al basket del nostro amico Antonio Porta e allo scrittore Julio Cortàzar, eccoci a un altro dei temi preferiti, gli anniversari visti secondo la luce di TamTam che ha lo sguardo lungo e innocente.

Sibilla Aleramo nel 1902

Sibilla Aleramo nel 1902

Per esempio nel 1916, cent’anni fa, divampò una delle più grandi storie d’amore della nostra letteratura, quella fra Sibilla Aleramo (già famosa grazie al romanzo “Una donna”) e il poeta Dino Campana, rapporto lacerante narrato in un film di Michele Placido (Un viaggio chiamato amore) con Laura Morante e Stefano Accorsi.

Di Sibilla, che in realtà si chiamava Rina Faccio, nata ad Alessandria 140 anni fa, leggere per cortesia (cioè assolutamente) i diari pubblicati da Feltrinelli. Quello sul periodo 1940-1944 si intitola “Un amore insolito” e racconta la relazione tra Sibilla, che aveva 64 anni, e un giovane poeta, Franco Matacotta, con 40 di meno. Lei si interroga di continuo, soffrendo, sulla natura vera del loro modo di stare insieme e a un certo punto scrive:

“Lui crede, quando s’interroga in silenzio, che sia, quel che lo unisce a me, virtù di poesia, amore di poesia, destino di poesia. E sì, è questo certo. Ma poesia incarnata, fatta viva, forza vitale”

Un giorno, mentre era assieme a Franco, Sibilla incontrò una sua amica, la scrittrice Fausta Cialente che poi narrò così quel momento:

“Quell’estate aveva gloriosamente compiuto i 63 anni Sibilla e il ragazzo sembrava non averne più di venti. E io, che mi ero preparata allo spettacolo – forse! – d’un suo nuovo e patetico amore materno, andavo dicendomi esterrefatta: ma qui non si tratta più di amore materno. Qui siamo di fronte a una nonna e al suo nipotino”

Ripresasi dallo stupore, Fausta aggiunse:

“Sibilla nella sua vita non aveva mai guardato ai rischi ai quali era andata incontro… Era durato dieci anni quell’amore con il ragazzo. E questa è stata una cosa magnifica, direi superba. Dunque Sibilla aveva sempre avuto ragione, e il torto, lo sbaglio erano miei”

Che storie, che pagine! Balzo temporale per planare in un’altra epoca, in un altro mondo. Forse non c’entra niente, o forse sì. Luglio 2011, cinque anni fa, Londra: muore emaciata, demolita dalla fatica esistenziale una grandissima cantante, Amy Winehouse. Il padre ne ha scritto una biografia (non consigliabile), hanno fatto anche un film.

Ripensando a lei, a Sibilla, a tutte, c’è una canzone bellissima di Amy, Love is a losing game.

 
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