Madrugada e libri all’udinese

Lost horizon  /   /  Di Milio Bortolus

In Spagna la chiamano madrugada e sta a indicare ciò che accade dalla mezzanotte in poi, quando la vita avvolta nel buio e nei silenzi rivela gli aspetti misteriosi più affascinanti. Quella di ieri a Udine e dintorni era una notte da madrugada. Il clima giusto, il venticello estivo giusto e una città che pulsa come luogo di incontri. “Shopping sotto le stelle”, che andrà avanti ogni giovedì di luglio, non è solo un’idea commerciale, ma è un’idea sociale alla ricerca del tempo perduto. Nessuna nostalgia in questo, solo una prova di affetto verso il proprio nido, la propria città.

E un bel contributo lo hanno dato le librerie rimaste aperte fino alle 23. Alla Moderna di via Cavour abbiamo presentato il quarto numero di TamTam con una passerella di autrici (c’erano Silvia, Silvia, Roberta e Mariaelena) e brindisi finale con “Sangue morlacco”, lo cherry a base di marasche battezzato con tale nome dal poeta Gabriele D’Annunzio nel 1919 quando comandava Fiume. Cose da TamTam che crede a quanto Azar Nafisi ha scritto nel suo splendido libro “La Repubblica dell’immaginazione”:

“Siamo umani, e per questo abbiamo bisogno di narrare e leggere storie, le nostre e quelle degli altri. Abbiamo bisogno di rinnovare continuamente la nostra percezione del mondo ed essere pronti a cambiare noi stessi e l’ambiente che ci circonda”

E poi ancora:

“Le storie, lungi dall’essere semplici voli della fantasia o strumenti del potere politico, ci ricollegano al passato, ci offrono una chiave critica per comprendere il presente, ci permettono di concepire un futuro diverso”

Grande Azar. Tra il pubblico di ieri c’erano tanti cittadini della “Repubblica del’immaginazione”, fatta di lettori curiosi che entrano in libreria senza sapere esattamente a cosa vanno incontro, ma con lo spirito migliore per farlo.

Udine è storicamente città di librerie. Al riguardo c’è un racconto scritto da Mario Quargnolo nel 1982 in cui ricordava per esempio la bancarella dove il poeta Roberto Mandel esponeva i suoi libri. Si piazzava in piazza Libertà e seraficamente, assieme alla moglie, aspettava i clienti. Alto, magro, vestito di nero, con barba e colbacco, era di facile parlantina e ancora di più facile autografo. Altra vicenda quella del ragionier Aldo Tavoschi, titolare della libreria Tarantola, fondata dai suoceri Luigi e Luigia, bancarellai pontremolesi, nel 1905. Tra i suoi clienti, il re Vittorio Emanuele III quando durante la guerra abitava a Torreano di Martignacco. E pontremolese era pure il signor Bertoni, che vendeva l’usato in un androne di riva Bartolini.

Mondi remoti, certo, ma Udine ha dentro di sé anche loro, come sanno bene i lettori-autori di TamTam.

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