Notte prima degli esami, a Ciconicco

Se vi siete affacciati in questi giorni al mondo delle notizie, ne avete trovate di tutti i colori. Meglio stare al calduccio dentro il guscio, con TamTam, consapevoli d’un fatto: poche cose ormai ci ricollegano al ritmo rassicurante d’una normalità. Una (nei secoli dei secoli) è rappresentata dagli Esami di Maturità. Cominciano stavolta il 22 giugno e anche noi di TamTam li affrontiamo con alcune delle nostre giovanissime autrici. Per noi la « notte prima degli esami » va così in scena martedì 14 giugno, ore 20.45, nella magica piazzetta di Ciconicco di Fagagna (se piove, c’è una sala). Ci vediamo lì e intanto leggete qui cosa ha scritto Chiara Gazziero per il nostro mensile di giugno.

 

 

 

Libri ovunque. Centinaia di pagine. Milioni di fotocopie. Fogli sparsi. Post it su tutte le pareti. In altre parole: la Maturità.
Tutti sono passati, o passeranno, per questo temutissimo Esame di Stato, che può sollevare innumerevoli critiche ma rimarrà sempre una delle più grandi prove da superare nella vita di un adolescente. Una prova sì, una porta da oltrepassare, un cammino da terminare e, nello stesso tempo, l’esordio di un’altra vita. Una vita di scelte molto più complesse, di responsabilità e di costruzione concreta verso la proprio indipendenza e il proprio futuro.
Ed è in questo vortice di pensieri, paure ed emozioni che la testa del maturando, in particolar modo nel mese di maggio, non funziona più; c’è chi entra in stand-by e chi va direttamente in letargo. Le pagine da studiare sembrano troppe, gli argomenti mai sentiti, la poesia di Ungaretti, la tettonica delle placche, i limiti, le derivate, la Seconda Guerra Mondiale e la tesina ancora da iniziare.
Ed ecco che, inermi davanti a tutto questo, noi maturandi ci chiediamo come sia possibile che cinque anni di impegno siano valutati in solo quattro giorni, da professori estranei all’insegnamento ricevuto fino a poco prima. Questo è corretto? Forse sarebbe opportuno attuare qualche modifica, magari prendendo spunto da Paesi non lontani da noi. Per esempio, in Gran Bretagna alla fine della scuola secondaria gli studenti conseguono il General Certificate of SecondaryEducation (un certificato generale), che si ottiene con un esame in cui sono i ragazzi a scegliere da tre a quattro materie in cui essere interrogati, su argomenti determinanti per la scelta successiva degli studi universitari.
E’ evidente che eliminare un esame importante come la Maturità è pressoché impossibile, sia perché per molti segna il termine del percorso scolastico, sia perché è da considerare come una prova con sé stessi.
Per far fronte alle preoccupazioni e alleggerire un po’ questo intenso periodo, ci sono fortunatamente i siti on line che pensano a noi maturandi, fornendo consigli di ogni tipo!
“I trucchi che ti salveranno dalla perdita della concertazione”, “Come ritrovare la voglia di studiare in 5 mosse” e ancora “I 7 consigli per non rimandare lo studio a domani”: è superfluo dire che passiamo più tempo a leggere questi articoli che a studiare.
Bisogna inoltre ricordare che gli esami non sono solo studio e libri, ma anche la cena di maturità, l’evento che ogni liceale sogna dal primo giorno in cui mette piede nella nuova scuola. L’ultima sera di spensieratezza, musica e risate, la sera che ricorderai per tutta la vita, così come la Notte prima degli esami. Venditti nella sua famosissima canzone citava: “Ma questa notte è ancora nostra, notte di giovani attori di pizze fredde e di calzoni, notte di sogni, di coppe e di campioni”.
I campioni siamo noi con i nostri sogni, le speranze, le paure, con le notte insonni a pensare al futuro che ci attende, all’amore e alla nostra giovinezza, che è la cosa più bella che ci unisce.
Ed in questa notte “ancora nostra” noi non ci sentiamo maturi, ma sicuramente sognatori.

About the Author

Sono Chiara Gazziero, una delle tante liceali di 18 anni. Per una ragazza della mia età, definirsi è una delle cose più complicate. Quindi, io, non lo farò.

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