Rinascimento privato

Lungo la via dell'Oxiana  /   /  Di Paolo Medeossi

Noi, cacciatori di anniversari (sarà questo il tema del numero uno di TAMTAM, in edicola dal primo aprile), viviamo di sorprese e circostanze.
Eccone una: lo scorso 11 febbraio il professor Francesco Di Lorenzo presenta nella libreria Gaspari di Udine il suo libro “Coppie”, scritto assieme a Ferdinando Di Gaeta. Tra il pubblico, per leggere alcuni brani, c’è una classe dell’Istituto Stringher di Udine con gli allievi di Di Lorenzo, che a un certo punto cita la storia di Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli (“Si incontrarono durante una conferenza, seduti accanto nell’ultima fila. In quell’istante due anime elette e poetiche si sciolsero in una sintesi alchemica. Risultato: non poterono più fare a meno l’uno dell’altra…”).
Che passione! Per saperne di più si deve leggere prima di tutto “Coppie” e poi riaprire le pagine dei protagonisti della vicenda, cominciando da una vecchia pubblicazione Garzanti, “Antologia poetica”, con i versi di Amelia e un’intervista in cui si raccontava a Giacinto Spagnoletti. Testo bellissimo: “Nella mia opera ho voluto esprimere il nascere e morire di una passionalità, da principio imbrigliata e contorta, e poi sfociata in lotta e denuncia”.
Sì, d’accordo, ma l’anniversario dov’è?
C’è, magicamente c’è, perché Amelia Rosselli ci lasciò l’11 febbraio 1996 e quelle parole di Francesco Di Lorenzo hanno rappresentato, a vent’anni di distanza, un piccolo, significativo omaggio a una donna straordinaria, molto dimenticata, come spesso accade nel mondo distratto della letteratura, anche se scrisse versi come: “La pazzia amorosa non è che una stella filante nel deserto”.

Donne scrittrici, donne poetesse: passione di TAMTAM, come si è forse capito leggendo il nostro sito (e ancora di più lo capirete nel mensile in cui non mancheranno le sorprese).
E allora ecco un altro anniversario di quelli tosti e scintillanti perché risale proprio a trent’anni fa il capolavoro di Maria Bellonci “Rinascimento privato”, l’autobiografia di Isabella d’Este che con linguaggio antico e modernissimo diventa l’Io narrante d’una trama ricca di personaggi, segreti, tormenti, tradimenti.
Tutto ruota attorno all’immaginaria figura dell’inglese Robert de la Pole, prete che lavorava per la diplomazia del tempo e che provò un’infatuazione, un sentimento ambiguamente amoroso verso la bella nobildonna italiana, primattrice a Ferrara e Mantova. I due non si parlarono mai, ma si scrissero lunghe lettere, l’anima vera di un romanzo denso e sontuoso come pochi.
Lui si firmava: “Vostro, cara regina, devoto per la vita e oltre, Robert de la Pole”. Lei conservava le lettere in un forzierino. “Lì – disse quando tutto era finito – sono le carte del mio fuggente prete inglese”.
Il libro racconta un periodo italiano di disastri, caos, sbandamento generale e personale, come al solito.
Affiora un pensiero: forse tutti aspiriamo sempre (e tuttora) a un Rinascimento privato, non solo Isabella d’Este o de la Pole.
Con TAMTAM riscopriamolo rammentando così Maria, Amelia e le grandi scrittrici di cui continueremo a parlare.
Anche per tale motivo ci siamo messi in cammino sulla via dell’Oxiana, come il grande Robert Byron.
I libri, i film, le musiche o le suggestioni dell’arte possono allietare il viaggio…
TAMTAM è un viaggio a sé perché vuole rispettare l’attesa e la pausa tra scrittura e lettura, favorendo l’attenzione su quanto si dice.

Ma voi conoscete “Uscita di sicurezza”?

 

Amelia Rosselli

Antologia poetica, Garzanti.

Maria Bellonci

Rinascimento privato, Mondadori.

Francesco Di Lorenzo e Ferdinando Gaeta

Coppie, Homo Scrivens, Napoli, 2015.

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Tutto accadde molto tempo fa meditando su uno scoglio davanti al mare di Duino: tuffarsi o no nelle congestioni e nelle ebbrezze della vita?

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