Siamo tutti (troppo) sereni

Lost horizon  /   /  Di Milio Bortolus

Sebastiano Vassalli era uno scrittore burbero, appartato, quasi biologicamente polemico. Viveva in una casa di campagna in Piemonte e da lì, quando gli andava, comunicava con il mondo. Il suo romanzo più bello e letto è La chimera. Nonostante questo rapporto distratto e ruvido con la realtà esterna, teneva però una rubrica sul “Corriere della sera” intitolata “Improvvisi”. Brevi testi in cui condensava la sua visione sulle cose e sugli uomini.
Eccone uno molto significativo apparso il 28 ottobre 2002. Si intitola “Siamo tutti (troppo) sereni”. Tema quanto mai di moda, come si sa…

Se un marziano – non quello della commedia di Flaiano che già ci conosce, ma un altro, qualsiasi – capitasse in Italia in questo primo scorcio d’autunno 2002 si convincerebbe che il nostro è un Paese pieno di congiurati e di congiure, ma soprattutto sereno. Una delle parole più ricorrenti del nostro vocabolario, infatti, è la serenità. Corrotti e corruttori, accusati e indagati, fino al momento di entrare in carcere ripetono senza stancarsi di essere sereni, e di avere fiducia nei giudici. Anche dal carcere, se riescono a comunicare con il mondo esterno, fanno sapere di dormire sonni tranquilli: “La verità viene sempre a galla”. Chi non era sereno al momento dell’arresto, come l’agente dello spettacolo Lele Mora, ritrova la serenità in carcere. I non indagati sono serenissimi. Soprattutto i politici. Alla domanda di un giornalista (“Qual è il tratto principale del suo carattere?”), l’onorevole Walter Veltroni risponde: “La serenità”. Perfino chi muore, in Italia, secondo gli annunci, lo fa serenamente: “E’ serenamente mancato….”. Se però poi il marziano volesse passare dal mondo delle parole a quello della realtà, si accorgerebbe di trovarsi in un Paese impoverito: incattivito, indignato, sconfortato, arrabbiato, immalinconito ed esasperato; dove nemmeno il cielo, quando è sereno, è davvero sereno. E tornerebbe su Marte. Lui che può”.

Questo dunque scriveva Sebastiano Vassalli nel 2002, quattordici anni fa. Domanda: secondo voi, il livello medio di serenità in Italia nel frattempo si è alzato o abbassato??? Senza alcun riferimento eccetera eccetera.

 
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