Il sole esiste per tutti

Estasi  /   /  Di Odette Pannetier

In un giorno di metà settembre ti dedicherò il regalo più grande… Parole, musica, talento di Tiziano Ferro. Già, l’orsacchiotto preferito da Odette e dai suoi amici. Che ci volete fare, alle sensazioni non si comanda. Prima o dopo dovremo proporre un discorsetto su quel capolavorino cantato che si chiama “La differenza tra me e te”. Intanto stavolta torniamo al giorno di metà settembre perché nell’aria si avverte la dolce, soffusa, tenera malinconia che avvolge un po’ tutti a ogni fine estate. Non è come quando finiscono le altre stagioni, che di slancio ti portano nella successiva. No, quando termina l’estate è diverso: ci si guarda dentro, si fa un piccolo bilancio, si sente un groppetto al cuore, si ha la percezione fisica e psicologica che il tempo stia davvero passando e che non si è più gli stessi. Figurarsi cosa succede ai ragazzi dopo l’esame di maturità, pronti a spiccare il volo definitivo dal loro nido. Anche se l’estate è stata una spianata di noia, anche se non ti ha fatto i regali di cui parla Tiziano, però resta lì, in un fragile pensiero, assieme a un palpito, a un nome, a uno sguardo, a una fitta, a un sentimento…

Mamma mia, che romanticoni oggi! Va beh, nulla di cui vergognarsi. Tutto passa. È la vita, bellezze… In un attimo ci tufferemo dentro l’autunno prossimo e chi si è visto si è visto. Ma questo istante solitario, irripetibile, più o meno intenso, non sprechiamolo. E considerando che siamo fissati con Tiziano, suggerimento di giornata a fine estate: riascoltate su YouTube “Il sole esiste per tutti”, che pure contiene un messaggio per nulla banale o distratto.

Consiglio di giornata anche per un libro. Sellerio (mitica Sellerio della splendida Sicilia) ha pubblicato un nuovo romanzo di Gaetano Savatteri. Si intitola “La fabbrica delle stelle” e l’unica cosa a non convincere è proprio il titolo. Troppo sotto ritmo per pagine invece strepitose, che fanno riflettere divertendo, cioè il massimo. È la storia di un giornalista in disarmo che parte dalla sua Makari (Trapani) per approdare al Lido di Venezia avendo al fianco un esilarante Sancho Panza siculo. Leggetelo, leggetelo, leggetelo. Mette la voglia di fare una gita al Lido veneziano. Conoscete? La più grande galleria di ville liberty al mondo. Mai pranzato alla trattoria da Scarso a Malamocco? Se proprio insistete, si potrebbe fare una gita da TamTam, giusto per illuminare l’autunno. Il Lido, Venezia, San Lazzaro degli Armeni, l’isola di San Michele, Poveglia, l’hotel des Bains… Della serie: ma chi era Thomas Mann?

 
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