TamTam numero 8. “Il Natale è il 24”

L'ultimo dei Buendìa  /   /  Di Paolo Patui

Natale è alle porte e TamTam numero 8 non manca di spaziare e divagare sul tema. Citando infatti il titolo di una splendida canzone di Piero Ciampi, affronta il tema delle prossime festività affermando che “Natale è il 24”! Dichiarazione che, come nello stile del mensile diretto da Paolo Medeossi e edito da Gaspari, non manca di lanciare una invitante provocazione sui modi e i tempi con cui entrare nel tunnel coatto delle feste obbligate.

Ma ovviamente la libertà assoluta con cui TamTam naviga nel mare dell’informazione, fa sì che in questo ottavo numero, che come al solito sarà nelle edicole il primo dicembre, non ci sia spazio solo per la provocazione, ma anche su una serie molteplice di riflessioni fino ad arrivare a una gustosa terza pagina dove la raffinata penna di Elena Commessatti intratterrà i lettori con una rubrica dedicata a “Ricette e sorprese. I misteriosi significati del Christmas Pudding”. Accanto alle firme storiche di Tamtam come Roberta Corbellini, Angelo Floramo, Gigi Maieron, Paolo Patui, Alessandro Venier, ecco anche comparire i contributi nuovissimi come quello di Andrea Bellavite (Bellezza e drammaticità della vita) e persino un po’ esotici come la “Lettera da Amman” appositamente inviata dalla Giordania da Giulia Fagotto.

Insomma ancora una volta TamTam divaga con uno sguardo periferico, laterale e per questo così alternativo e affascinante, sul tema caro a tutti delle festività, non mancando di punzecchiare coscienze, di illuminare idee e di riaccendere vecchie e nuove passioni. E di fare riferimento a libri e autori come Dino Buzzati che non festeggiava il Natale, non faceva l’albero, né tantomeno il presepio. Rifiutava l’armamentario fatto di lustrini, biglietti d’auguri, consumismo, bontà a orologeria. Eppure – come ricorda Paolo Medeossi – Buzzati analizza la festa per eccellenza osservandola da ogni angolazione: la indaga, la seziona, la sminuzza, come si fa con il panettone. E in questo modo, da scettico, da gelido testimone, riesce a trasformare il Natale in uno specchio nel quale mostrarci come siamo fatti, con le nostre facce, gli atteggiamenti, i desideri, i sogni, le ritualità, le stanchezze.

Un po’ come vorrebbe provare a fare questo nuovo numero di TamTam.

About the Author

Paolo Patui insegna pur avendo ancora molto da imparare; legge e scrive LeggerMente e senza esagerare. Spera di non diventare famoso. Soprattutto dopo morto.

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