TamTam torna a casa (un anno dopo)

Lost horizon  /   /  Di Milio Bortolus

Tutti, quando nascono, hanno un luogo dove nascere, una mamma e un papà. Anche per TamTam, esserino di appena un anno, vale tutto questo, con qualche differenza. Il luogo sicuramente c’è, Salars di Ravascletto, ma i papà sono ben tre: Paolo, Angelo e Paolo i loro nomi. Vicenda strana, singolare, ma accadde proprio così. Quella sera dell’agosto 2015 alla “Cjasa da Duga” di Ulderica Da Pozzo doveva andare in scena un incontro un po’ surreale sui destini della cultura in Friuli (pensa un po’). Tanta gente, immancabile pioggia e allora tutti, parroco consenziente, al riparo nella chiesa di San Giovanni con relatori collocati sull’altare. E lì è avvenuto qualcosa di speciale nelle menti dei presenti, lì si è profilata l’idea di TamTam diventata certezza quando, all’uscita, nella notte buia e armoniosa d’una Carnia magica il primo abbozzo del progetto si è trasformato in volontà precisa, poi organizzata nelle fasi successive, in meno dei canonici nove mesi però.

TamTam compie un anno e torna a casa, anzi alla “Cjasa da Duga”, dove sabato 20 agosto, alle ore 18, il nostro mensile verrà presentato ancora una volta, e sarà la quindicesima da quando è cominciata l’avventura che si muove sul sito internet, su Facebook, sul mensile cartaceo e molto on the road, tra la gente, come è successo domenica ad Aplis di Ovaro con Paolo Patui e Gigi Maieron assieme a un folto pubblico. Presentazione addirittura in due atti, prima esterna e poi interna per l’arrivo del temporale, ribattezzato “la vendetta di Santana”.

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D’accordo, allora: si torna sabato 20 agosto in Carnia dove Ulderica ha predisposto un programma con i fiocchi attorno alla sua mostra fotografica “Le voci dell’acqua”, da visitare assolutamente. Ecco il resto del programma: martedì 23, alle 20.30, “Dietro lo specchio delle acque: riti e altri prodigi nel Friuli arcaico“, con Angelo Floramo; il 24, 25 e 26 agosto “Fotografare l’acqua” con i bambini dai 7 agli 11 anni; martedì 30, alle 20.30, “Storia di una donna che guarda al dissolversi di un paesaggio”, poesie e lettura di Antonella Bukovaz, video di Paolo Comuzzi, musica di Antonio Della Marina: venerdì 9 settembre, alle 20,30, “Viandanze” con lo scrittore triestino Luigi Nacci; sabato 10 settembre, “Passi e poesia nei luoghi della memoria”, camminata con Luigi Nacci, Alessandra Beltrame e il gruppo Rolling claps. In caso di pioggia, tutti gli incontri si svolgono nella chiesa di San Giovanni, vicino alla “cjasa da Duga”.

Insomma, da Salars arriva un messaggio limpido: riprendiamoci fiumi, torrenti, ruscelli attraverso le foto di Ulderica o passeggiandoci accanto. Non occorrono grandi imprese e salite. Piccolo esempio: la strada che parte da Comeglians e va, dopo un paio di brevi gallerie, verso il magico Rio Margò. Sotto, a decine di metri, scorre affascinante il Degano con il suo suono armonioso, i suoi colori, una bellezza antica e dimenticata. Non possiamo perdere tutto questo. Basta uno sguardo e si ricomincia.

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