Un sassolino e la punta di una scarpa

Estasi  /   /  Di Odette Pannetier

Come sapete, una delle passioni di TamTam è il basket, svelata nel mensile di maggio che ha dedicato la terza pagina al tema con articoli e pensieri di Antonio Porta e Sergio Tavcar. Antonio, argentino giramondo, originario della provincia di Santa Fe, quella del Che, ha scritto per noi un testo bellissimo in cui spiega, in maniera sorprendente, il suo punto di vista sul basket e su quanto gli ruota attorno.
Allora W l’Argentina e W Antonio, impegnatissimo adesso nei play off per riportare Udine nei posti giusti della pallacanestro italiana.

In questo lunedì di primavera autunnale, mentre si spegne la passione calcistica e si accende finalmente quella baskettara, noi di TamTam dedichiamo ad Antonio e alla sua splendida terra d’origine alcune citazioni (come piace a noi) tratte dai romanzi di un grande scrittore vissuto fra Argentina ed Europa, viaggiando sulle navi nelle due tratte. Julio Cortàzar era un uomo bellissimo, affascinante, un autore da riscoprire e leggere sempre. Ne “Il viaggio premio” (Einaudi) narrò la misteriosa vicenda di una rumorosa compagnia di fortunati vincitori della lotteria nazionale. Un microcosmo natante dove ci si abbandona all’utopia del viaggio, metafora evidente della vita quotidiana che facciamo tutti. Un paio di frasi inebrianti:

Nei naufragi i peggiori soggetti si dimostrano in genere i migliori. Pensa a quello che è capitato sulla nave Andrea Doria dove un monaco ha salvato un marinaio… Era come se l’età li rendesse tutti uguali, li facesse indistintamente caparbi, crudeli e deliziosi… Lucio sentì un sapore salato sulle guance di Nora, continuò a cercare quelle lacrime con la rabbia.


Recentemente l’editore Campo dei fiori ha ripubblicato un misterioso saggio di Cortàzar, “A passeggio con John Keats”, opera-mondo in cui appaiono l’Italia, con Roma, Siena, Venezia, Napoli, e poi la Scozia, Londra, l’Argentina, l’amore… Ecco una frase illuminante e significativa: “Il poeta Keats era una creatura solare, di quelle che non hanno bisogno di una morale per regolare la loro condotta”.
Il romanzo più famoso di Julio è “Il gioco del mondo – Rayuela” in cui narra la storia di un eterno studente argentino che si muove attraverso la città e l’esistenza come attraverso le caselle del “gioco del mondo”. Un percorso dalla Terra al Cielo, da Parigi a Buenos Arires, alla ricerca del Centro, della vera vita e soprattutto di Lucia, la Maga, inconsapevole depositaria di ogni mistero, l’unica a non dimenticare che, in fondo, “per arrivare al Cielo servono solo un sassolino e la punta di una scarpa”.

Infine, citazione amatissima da TamTam:

Da quando ti conosco non fai che cercare, ma dài l’impressione che invece nascondi in tasca quello che cerchi.

 
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