Una notte a Stella (con TamTam)

Lungo la via dell'Oxiana  /   /  Di Paolo Medeossi

A Stella, borgata di mezza montagna sopra Tarcento, si arriva (dopo decine di tornanti) per caso oppure se guidati da un flauto magico e da un sortilegio. Una volta giunti lassù, oltre Zomeais, si intuisce che il luogo, come in una saga, si può animare di spiriti erranti, folletti, agane, giganti sparsi, che ci riconducono in un lampo alla fanciullezza. Cose dette e narrate da studiosi di tradizioni popolari che si sono esercitati a lungo su questo piccolo territorio sospeso nel cielo sopra Tarcento, una sorta di balcone dal quale, nelle notti limpide, si può abbracciare con lo sguardo tutto il Friuli, fino a Udine e al litorale, un Friuli che diventa una distesa incantata di lucette unite fra loro dentro un quadro armonico di forte effetto.

Stella di Tarcento aveva una volta con le sue borgate 500 abitanti, ora c’è un pugno di mohicani resistenti, talentuosi e fervidi, al punto da avere inventato un’associazione che da quattro anni, ad agosto, organizza una serie di incontri sotto il tendone, accanto alla chiesa, tra musica, poesia, arte, racconti vari e naturalmente enogastronomia. Quest’anno tutto accade venerdì 5 e sabato 6 agosto. In quest’ultimo giorno, attorno alle 21.30, ci sarà anche TamTam con alcuni autori per spiegare cos’è il nostro mensile spuntato fuori dai circuiti mentali di un po’ di gente, di varia età e provenienza, che ha cominciato a scrivere cose strane, forse introvabili altrove, avendo come spunto uno sguardo, un libro, una canzone, un film, un certo modo di stare insieme, diretto e semplice. Una comunuità di lettori prima che di autori.

Allora d’accordo: tutti (più o meno) a Stella di Tarcento. Nel fine settimana, c’è una meta insolita che vi aspetta. Il programma completo, originale negli appuntamenti e nei temi, lo trovate sul sito internet dell’associazione onlus “In Stella”.

Va detto che questa borgata di mezza montagna non si considera periferica, ma centrale rispetto alla sua capitale, Tarcento. L’elegante Tarcento con le ville di inizio Novecento schierate attorno al Torre, dove c’è la più bella passeggiata lungofiume visibile in Friuli. Andateci in certe serate silenziose e solitarie, arrivando fino alla passerella davanti all’ex caserma, ora ristrutturata. Doveva diventare un centro di cultura pulsante e invece, a occhio, il sogno pare svanito. L’architettura qui testimonia la singolarità di Tarcento, un secolo fa centro di villeggiatura ambitissimo, al punto da richiamare (pure da Trieste e Venezia) personaggi notevoli. Solo due nomi: il glottologo Jan Baudouin de Courtenay, nato a Varsavia nel 1845, e l’affascinantissima Ella von Schultz Adaiewsky, originaria di San Pietroburgo, compositrice, pianista, etnomusicologa. Soggiornò per venti estati di fila a Tarcento, conoscendo il glottologo e stabilendo con lui un rapporto di attrazione fatale, fra amore e studio. Vicenda da romanzo. TamTam ve la racconterà, intanto vediamoci a Stella.

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Tutto accadde molto tempo fa meditando su uno scoglio davanti al mare di Duino: tuffarsi o no nelle congestioni e nelle ebbrezze della vita?

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